European Transition Accademy
AESS
Italia
La nuova sede di AESS a Modena nasce come ampliamento dell’edificio esistente e come spazio pubblico dedicato alla formazione, al confronto e alla diffusione della cultura della transizione ecologica. Il progetto interpreta il ruolo dell’Agenzia come soggetto attivo sul territorio, traducendo la sua missione in un’architettura aperta, accessibile e profondamente integrata con il contesto urbano e paesaggistico del Parco dei Torrazzi.
Cliente
AESS – Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile
Tipologia
Architettura pubblica | Spazio per la formazione e la transizione ecologica
Location
Modena, Italia
Servizi
Concept, progettazione preliminare, progettazione definitiva, progettazione esecutiva, direzione lavori, sicurezza in fase di progettazione, sicurezza in fase di esecuzione, coordinamento della progettazione.
Anno di realizzazione
On going
Team
Giulio Rimini, Michela Luppi, Andrea Carrozzi.
Credits
Progettazione architettonica: Archilinea S.r.l.
Progettazione strutturale: Studio Capellari Associati
Progettazione impianti elettrici: Pampuri S.r.l. - Ing. Andrea Talami
Progettazione impianti idraulici: Ing. Yos Zorzi
Direzione Lavori: Ing. Giulio Rimini
Consulenza geologica: Dott. Geologo Valeriano Franchi
Imprese costruttrici: Ingegneria Emiliana
Fornitori: Daku
Concept
Il progetto si basa sull’idea di una piazza contemporanea, coperta ma permeabile, capace di connettere città, natura e conoscenza. Un’architettura che si fonde nel contesto che riduce l’impatto visivo e restituisce alla collettività una grande superficie verde fruibile, trasformando la copertura in un tetto-giardino continuo con il parco.
La nuova sede si configura come un’agorà civica dedicata ai temi della sostenibilità, dove spazi costruiti e naturali si fondono senza barriere. I principi della bioarchitettura e del bioclima guidano le scelte progettuali facendo dell’edificio stesso un dispositivo educativo e un caso studio permanente sui temi dell’adattamento climatico e della resilienza urbana.
Un’infrastruttura civica
La nuova sede AESS è concepita come un’infrastruttura civica che promuove la transizione ecologica. Al piano terra le funzioni pubbliche si affacciano direttamente sul parco e sulla città eliminando confini fisici e simbolici tra addetti ai lavori e cittadini. Le piazze coperte ospitano workshop, conferenze, laboratori e attività di formazione rivolte a tecnici, amministratori, professionisti e imprese, uno spazio pensato per accogliere eventi temporanei ma al contempo fruibile anche in modo informale dagli utenti del parco.
La corte centrale funge da agorà verde, uno spazio di relazione e di sosta attrezzato con arredi urbani. L’involucro architettonico integra sistemi di schermatura solare e verde, mentre la gestione delle acque meteoriche e l’uso di materiali a basso assorbimento termico contribuiscono al comfort urbano e alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. L’architettura diventa così parte attiva del messaggio che AESS promuove: un luogo dove spazio, funzione e contenuto coincidono nel rispetto dell’ambiente.
PROGETTO
L’intervento si sviluppa come ampliamento in adiacenza alla sede esistente di AESS e si articola in due piazze coperte indipendenti, collegate da una corte centrale. La struttura è sormontata da un tetto verde inclinato, accessibile direttamente dal Parco dei Torrazzi, che si configura come un secondo livello pubblico e non costruito. Gli spazi interni, flessibili e facilmente riconfigurabili, sono pensati per ospitare attività formative, eventi e incontri aperti alla città, mentre il progetto pone particolare attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale attraverso soluzioni costruttive integrate: struttura in c.a. e prefabbricati con elementi in acciaio e copertura verde. Il cantiere è razionalizzato e le fasi costruttive risultano efficienti; al contempo l’edificio si inserisce armonicamente nel paesaggio e mantiene nel tempo la propria adattabilità, in coerenza con gli obiettivi della transizione ecologica.
Sostenibilità e innovazione
Il progetto integra edificio e paesaggio come infrastruttura per la transizione ecologica adottando soluzioni di edilizia bioclimatica come superfici verdi e materiali riflettenti per la mitigazione climatica e il miglioramento del microclima urbano. Il tetto verde intensivo e i sistemi di gestione sostenibile delle acque meteoriche – giardini della pioggia, superfici permeabili e laminazione – riducono l’isola di calore, il run-off e il rischio di allagamenti, favorendo biodiversità ed efficienza ambientale. L’intervento si configura come laboratorio e modello replicabile di buone pratiche, coerente con la missione formativa dell’Academy della Transizione Ecologica: un esempio concreto di come progettare, costruire e gestire spazi pubblici resilienti capaci di adattarsi nel tempo e di supportare i processi di cambiamento delle comunità locali.
APPROCCIO
Il progetto interpreta l’architettura come strumento di attivazione sociale e culturale. Archilinea adotta un approccio integrato, in cui sostenibilità ambientale, qualità spaziale e valore pubblico sono indissolubilmente connessi. Ogni scelta progettuale è guidata dalla volontà di trasformare l’edificio in un’esperienza accessibile e condivisa, capace di comunicare i temi della transizione ecologica attraverso lo spazio costruito.