Vito Fazzi
ASL Lecce
Italia
L’intervento per il nuovo Polo Pediatrico del Salento si inserisce all’interno del Presidio Ospedaliero Vito Fazzi di Lecce e nasce con l’obiettivo di rifunzionalizzare il secondo piano della struttura esistente, dando risposta alle esigenze sanitarie pediatriche del territorio. Il progetto si configura come un’operazione complessa di riqualificazione architettonica e organizzativa, orientata a migliorare l’efficienza dei servizi, la qualità degli spazi di cura e l’esperienza complessiva di pazienti, famiglie e operatori.
Cliente
ASL Lecce
Tipologia
Sanità – Ospedaliero
Location
Lecce, Italia
Servizi
Progettazione definitiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione
Anno di realizzazione
On going
Team
Lucia Mosconi, Leonardo Cuzzolin
Credits
Progettazione architettonica e strutturale: Ing. Damiano Tinelli S.r.l.
Progettazione impiantistica: Studio Tecnico Associato Parenti
Consulenza geologica: Geo Group
CONCEPT
Il concept progettuale si fonda su un approccio integrato e centrato sulla persona, in cui architettura, impianti e organizzazione funzionale concorrono a definire un ambiente sanitario evoluto, flessibile e inclusivo. Il progetto assume come riferimento il modello psico-bio-sociale della cura, con particolare attenzione alla dimensione pediatrica, dove lo spazio diventa parte attiva del processo terapeutico.
La configurazione distributiva viene ripensata attraverso logiche di space planning avanzato, finalizzate a ottimizzare i flussi, favorire le relazioni tra reparti e migliorare l’orientamento degli utenti. La flessibilità rappresenta un principio cardine: gli spazi sono progettati per adattarsi nel tempo a nuove esigenze sanitarie, tecnologiche e organizzative, garantendo continuità operativa e capacità di evoluzione.
Particolare rilievo assume il tema dell’umanizzazione degli ambienti, attraverso l’introduzione di luce naturale, materiali accoglienti e dispositivi spaziali capaci di ridurre lo stress e migliorare il benessere psicologico di bambini e caregiver. L’architettura si configura così come infrastruttura relazionale, in grado di connettere funzioni, persone e contesto in un sistema coerente e resiliente.
PROGETTO
L’intervento riguarda la riorganizzazione funzionale dell’intero piano ospedaliero, con una nuova distribuzione dei reparti pediatrici, ambulatoriali e di degenza. Il progetto introduce soluzioni alternative alla configurazione esistente, tra cui sistemi di collegamento più efficienti e una ridefinizione delle relazioni tra le funzioni, al fine di ridurre le distanze operative e migliorare l’accessibilità.
INTERIOR
Gli spazi interni sono concepiti per offrire un ambiente accogliente e rassicurante, lontano dall’immaginario tradizionale ospedaliero. Colori caldi, tematismi narrativi e una progettazione attenta della luce naturale e artificiale contribuiscono a creare un’esperienza positiva per il bambino. Elementi ludici e dispositivi di play therapy vengono integrati nei percorsi e nelle aree di attesa, trasformando il tempo della cura in un’occasione di relazione e stimolo.
Il progetto sviluppa una profonda revisione dell’organizzazione spaziale del presidio, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e la qualità dell’assistenza. La distribuzione delle funzioni viene ottimizzata per favorire sinergie tra reparti e ridurre le interferenze tra flussi, con particolare attenzione alle relazioni tra pronto soccorso, unità intensive e degenze.
L’introduzione di soluzioni distributive alternative, come percorsi più diretti e nuclei di collegamento strategici, consente di superare criticità della configurazione esistente, migliorando sia l’esperienza degli utenti sia le condizioni di lavoro del personale sanitario. La progettazione tiene conto anche delle possibili evoluzioni normative e tecnologiche, proponendo scenari adattabili e modulari.
Grande attenzione è dedicata alla qualità percettiva degli spazi: la presenza di affacci, la relazione con elementi naturali come i giardini terapeutici e l’integrazione di dispositivi per il benessere ambientale contribuiscono a creare un ambiente favorevole alla guarigione. Il progetto considera inoltre le esigenze dei caregiver, introducendo spazi dedicati alla permanenza, al riposo e alla socialità.
L’intervento si configura così come un sistema complesso in cui architettura, tecnologia e organizzazione sanitaria convergono per costruire un modello di ospedale contemporaneo, flessibile e centrato sull’utente.
SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE
La sostenibilità è affrontata come principio trasversale, che riguarda sia le scelte architettoniche e impiantistiche sia la gestione delle risorse nel ciclo di vita dell’edificio. Il progetto prevede l’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e l’impiego di soluzioni orientate all’efficienza energetica, al comfort ambientale e alla riduzione dei costi di gestione. L’integrazione tra sistemi edilizi e impiantistici consente un uso razionale dell’energia e delle risorse, mentre l’adozione di tecnologie avanzate e soluzioni prefabbricate contribuisce a ridurre tempi e impatti del cantiere. Il progetto promuove inoltre un modello di struttura sanitaria adattiva, capace di evolvere nel tempo senza interventi invasivi. Particolare attenzione è rivolta al benessere degli utenti, attraverso strategie che migliorano la qualità dell’aria, dell’illuminazione e dell’acustica, oltre alla presenza di spazi verdi terapeutici. L’innovazione si esprime anche nella flessibilità degli spazi e nella capacità di integrare nuove tecnologie sanitarie, rendendo l’edificio resiliente rispetto ai cambiamenti futuri.
APPROCCIO
Il metodo di lavoro si basa su un approccio multidisciplinare e collaborativo, che integra competenze architettoniche, strutturali, impiantistiche e gestionali. Il processo progettuale prevede il coinvolgimento attivo degli stakeholder, al fine di comprendere le reali esigenze operative e tradurle in soluzioni efficaci. L’utilizzo di strumenti avanzati di project management e sistemi digitali di coordinamento consente il controllo continuo delle fasi progettuali e realizzative, garantendo qualità, coerenza e rispetto dei tempi. La continuità tra progettazione e direzione lavori rappresenta un elemento chiave per l’ottimizzazione del processo e la riduzione delle criticità in fase esecutiva.